Dall’Argentina alla Basilicata: un viaggio nelle radici tra memoria e identità

Il viaggio che in questi giorni vede protagonista una famiglia di quattordici italo-argentini nei luoghi natii dei propri avi è, prima di tutto, un profondo gesto d'amore e di riconoscenza verso la terra madre. Un percorso identitario, nato su iniziativa di Italia Nostra (sezione Medio Basento) e dal Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo - CIM Basilicata, che trova nella Basilicata la sua casa.

“Questo è un progetto che consente di recuperare la memoria da parte di nipoti e pronipoti degli italodiscendenti - ha sottolineato Luigi Scaglione, Presidente Centro Studi Internazionali Lucani nel mondo - Molti di loro tornano per la prima volta a vedere la terra dei nonni, pur avendo mantenuto contatti continui grazie alle nuove tecnologie. Far toccare con mano il paese dei padri, senza attendere incentivi o ritualità formali, ci mette nelle condizioni migliori per far conoscere e amare questa terra, tenendo vivo un legame indissolubile con le nostre comunità all'estero.”

Scaglione ha poi ricordato come l'Argentina rappresenti storicamente una "seconda Italia", una meta d'approdo per migliaia di lucani che partivano spesso senza certezze, affrontando sacrifici immensi in una terra che richiedeva un duro lavoro per integrarsi.

Il fulcro della mattinata è stato il racconto di Tony Pirrone, giunto in Basilicata insieme alla moglie, ai quattro figli e ai rispettivi partner e nipoti. “Lo scopo del viaggio è scoprire le nostre origini, capire chi siamo e da dove veniamo - ha spiegato Pirrone - Attraverso questo passaggio possiamo dare un volto al nostro futuro, andare avanti e tracciare la nostra strada con maggiore consapevolezza.”

Ad arricchire la testimonianza è stata la figlia, Maria Grazia Pirrone che non ha nascosto l'emozione di vedere finalmente realizzati i ricordi di una vita: “Il sogno di mio padre è sempre stato quello di portarci tutti qui. Dopo aver ascoltato per anni le storie dei paesi dei nostri nonni, dare oggi un volto e un corpo a queste strade e a queste pietre è qualcosa di incredibilmente forte.”

I 14 ospiti italo-argentini sono stati successivamente guidati dai cuochi de "Il Club dei fornelli" di Potenza in un laboratorio pratico dedicato alla cucina tipica lucana. Un modo per riscoprire, anche attraverso i profumi e le ricette della tradizione, quei sapori di casa tramandati di padre in figlio.

 

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