Coperazione sociale: dagli stati generali l'appello per un tavolo regionale

Gli Stati Generali della Cooperazione, che si sono tenuti al Polo Bibliotecario di Potenza, su convocazione dell'osservatorio paritetico regionale su appalti e accreditamenti territoriali, chiede la immediata convocazione di un confronto alla Regione.

Il problema sollevato dall'Osservatorio, è stato detto nel corso dell'assemblea, è sotto gli occhi di tutti: un sistema di finanziamento pubblico che non tiene il passo con i costi reali del lavoro e dei suoi aggiornamenti e dei servizi.

Il mondo sindacale e della cooperazione hanno presentato un documento congiunto. La presidente dell'Osservatorio Giuliana Scarano ha sottolineato che "Questo documento non nasce da una sola parte. Lo scrivono insieme chi rappresenta le cooperative sociali e chi rappresenta i lavoratori: educatori, OSS, psicologi, assistenti sociali, animatori, amministrativi. Due punti di vista che normalmente, nelle relazioni industriali, restano distinti, a volte persino contrapposti, e che qui invece convergono perché il problema che hanno davanti è lo stesso: un sistema di finanziamento pubblico che non tiene il passo con i costi reali del lavoro e dei suoi aggiornamenti e dei servizi".

In pratica, la strozzatura nasce dal fatto che il CCNL delle Cooperative Sociali prevede aumenti retributivi che i lavoratori hanno conquistato e che sono giusti. Infatti le cooperative non li contestano: li devono applicare, e in larga parte li applicano. Il problema è a monte. Le tariffe che Regione, Comuni e Aziende Sanitarie riconoscono per ogni servizio sono ferme, mentre il costo del lavoro che quei servizi richiedono è salito.

La conseguenza ricade su entrambi i lati del rapporto di lavoro. Le cooperative, per reggere, riducono il personale, tagliano le ore, rimandano gli investimenti o intaccano riserve che non sono infinite. I lavoratori, dal canto loro, vedono il proprio salario eroso dal mancato adeguamento di indennità accessorie, vivono in cooperative sempre più fragili dal punto di vista finanziario e occupazionale, e in alcuni casi assistono a ritardi nei pagamenti che nessun contratto nazionale può evitare se manca la copertura finanziaria a monte.

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