Un eroe del Risorgimento lucano. Tale è stata la figura di Domenico Asselta, tra i principali promotori, del Comitato Insurrezionale costituito a Laurenzana nel 1859 nonché Colonello dele forze rivoluzionarie del Comitato Centrale, istituito nel 1860 a Corleto Perticara.
L’Asselta, nato nel 1817 a Laurenzana da ricca famiglia gentilizia si segnalò sin da subito per delle posizioni radicali che lo condussero ad iscriversi dapprima alla Carboneria e poi ad essere deferito e confinato dall’Autorità Giudiziaria, per aver cercato “nel 1848 di formare un governo provvisorio ed arruolare un esercito di volontari di spedire in Calabria per scopi insurrezionali”
A lui Salvatore Ungaro, ex Vicecomandante della Polizia Locale del Comune di Guidonia Montecelio e appassionato di storia del 700’ e 800’, ha dedicato un interessante volume, edito nel 2024, ed intitolato “Domenico Asselta. L’amico grosso di Laurenzana”.
Il titolo del libro (presentato il 23 Settembre presso il polo Bibliotecario di Potenza) “allude alla generosità finanziaria manifestata dall’Asselta per la Costituzione del Comitato laurenzanese, sia in termini di risorse personali elargite, che in termini di reperimento di fondi altrui. Si tratta di un’espressione con cui egli veniva indicato durante gli scambi epistolari intercorsi, tra altri due protagonisti dell’opposizione regionale al Regno delle Due Sicilie: i corletani Carmine Senise, futuro politico e Prefetto e il futuro Deputato Pietro Lacava, che rappresentò per ben 14 legislature il Collegio di Corleto Perticara in Parlamento”.
Il testo, come ricordato dallo stesso Ungaro “si aggiunge alle biografie già esistenti sull’Asselta, e ne analizza, attraverso ricerche e trascrizioni di inediti documenti di natura archivistica, la figura politica e amministrativa, partendo da un approfondimento della famiglia e delle sue vicende, come gli episodi di brigantaggio ascritti all’omonimo nonno, Domenico Asselta senior. Infatti, l’Asselta proveniva da una famiglia di ricchi proprietari terrieri, e pertanto deteneva una fetta importante di potere nella Laurenzana di fine Settecento/ metà Ottocento”
Pertanto, la ricostruzione del contesto e delle vicende familiari sono propedeutiche alla volontà dell’autore di offrire una finestra d’osservazione privilegiata sulla Laurenzana dell’epoca, principale teatro degli avvenimenti insurrezionali che videro nell’Asselta un protagonista di primissimo piano.
Tra le tappe evocate dall’autore durante l’intervista, il tentativo di prevenire lo scontro armato tra rivoltosi e Gendarmeria il XVIIII Agosto 1860, il contrasto al brigantaggio, e l’esperienza politica dell’Asselta ....









